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Comunicato Comunità Montana |
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E' possibile leggere il seguente comunicato ufficiale della Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val cenischia all'indirizzo:
http://www.cmbvallesusa.it/cgi-bin/242fn1.PDF
I sottoscritti tecnici dell'Osservatorio "Valle di Susa" presso la Presidenza del Consiglio, incaricati dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa e Val Cenischia e dei Comuni della Gronda Nord di Torino,
rilevato che secondo recenti notizie di stampa il Ministero dei Trasporti si appresta a presentare,come analizzata e condivisa dagli Enti Locali, una nuova alternativa di tracciato, comprendente il tunnel di base con uscita a Chiomonte/Gravere, l'adeguamento della linea storica in Bassa Valle, ed il raccordo verso il nodo di Torino attraverso la Val Sangone;
evidenziano che tale alternativa non è mai stata esaminata dall'Osservatorio stesso, che si è invece concentrato, secondo il mandato ricevuto, sugli aspetti relativi alla capacità della linea storica (Tema 1) ed alle prospettive di crescita del traffico in funzione delle diverse politiche possibili per il trasporto transalpino e le corrispondenti fasi di intervento (Tema 2);
richiamano l'attenzione sul fatto che i rilevanti approfondimenti sviluppati su questi temi non hanno sempre ricevuto la necessaria attenzione da parte dei tecnici ministeriali, spesso assenti dagli incontri;
stigmatizzano ogni approccio basato sul tentativo di sostituire le lunghe e faticose analisinecessarie a motivare, progettare e valutare un intervento da 16 miliardi di euro, attraverso improvvisati coup de thêatre;
dichiarano sin d'ora la propria indisponibilità a sviluppare e verificare alternative di tracciato prima che le problematiche evidenziate dai lavori dell'Osservatorio circa i primi due temi trovino adeguata risposta da parte governativa, a partire dalla riunione del tavolo politico del 13/6, e successiva validazione da parte degli Enti Locali interessati.
Prof.Angelo Tartaglia
(tecnico nominato dalla C.M.Bassa Valle di Susa e Val Cenischia)
ing.Andrea Debernardi
(tecnico nominato dalla C.M.Bassa Valle di Susa e Val Cenischia)
arch.Maria Sorbo
(tecnico nominato dai Comuni della Gronda Nord di Torino)
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IN RISPOSTA ALLO SQUALLIDO ARTICOLO DE « LA STAMPA » DI VENERDI’ 8 GIUGNO |
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Venerdì scorso quel burlone di Massimo Numa de "La Stampa" ci ha giocato un altro scherzo sulle pagine della "Busiarda".
Ecco la nostra risposta.
Divide et impera. Questo – già noto agli antichi Romani - è il segreto dei lunghi governi e dei forti partiti politico-affaristici. La divisione degli oppositori è la garanzia della libertà di azione. Il paziente lavoro che questi forti partiti, nel nome e cognome delle persone che li rappresentano, chiedono ai media (di cui sono non di rado proprietari o azionisti) è proprio questo: creare situazioni di divisione. Dare l’immagine della divisione, ingrandire all’ennesima potenza qualunque screzio, apparente o reale.
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Conferenza stampa dei sindaci della gronda nord |
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mercoledì 30 maggio 2007
Collegno ore 12.00: conferenza stampa dei sindaci della gronda nord...più note a margine.
La notizia giunge con un Sms attendibile e confermato. Sono da quelle parti per lavoro, occuperò la pausa pranzo, ma ci vado!
Fuori del palazzo civico 4gatti...scelti! Anche senza bandiere ci riconosciamo. Luca è il più informato, ha anche una copia del documento che presenteranno i sindaci di Collegno, Valdellatorre, Pianezza, Druento, Venaria, Settimo. Sono già pronte alcune decine di copie di un volantino dei comitati NO TAV locali che rimarcano l'opposizione all'opera "TAV-TAC". Qualche timore serpeggia: ci faranno entrare? Perché non dovrebbero? Proviamo.
La strategia è semplice: entriamo, ascoltiamo e poi presentiamo "la nostra" opinione ai rappresentanti dei media dando loro i volantini. Curiosità, decisione e realismo.
Così si fa. Qualcuno si oppone alla nostra presenza, le giustificazioni sono deboli: è una conferenza stampa per i giornalisti, è casa nostra...(...riguarda i cittadini...è casa dei cittadini...) e così via. Siccome siamo civilmente irremovibil;i non viene chiamata la forza pubblica per lo sgombero; inizia la conferenza!
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dal sito di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2007/05/i_costi_della_t.html

foto di Al-Pin
La sinistra di lotta e di governo ha capito perchè ha perso. Da sola non ci arrivava, c'è voluta una soffiata di Fini, il disinformato sui fatti. Fini ha spiegato che l'azzeramento della sinistra nel Nord è colpa dei no Tav. La Tav è progresso, la mozzarella arriva mezz'ora prima a Kiev e i finanziamenti europei premiano la nostra economia.
La Tav non si fa per colpa dei valligiani, degli ambientalisti, dei no global?
Niente di tutto questo. Il Financial Times ha un parere diverso da Fini e dal trenino tav/diessino chiamparinobressofassino.
La Tav ci costerebbe QUARANTASETTEMILIARDI di euro. La Comunità ne rimborsa solo una parte agli Stati partecipanti con un fondo di otto miliardi di euro. All'Italia ne andrebbe qualche miliardo.
Il Financial Times scrive che l'Italia i soldi per la Tav non li ha. Che il suo debito pubblico, il 107% del prodotto interno lordo, quasi il doppio del limite europeo, non consente investimenti. Insomma, usando un linguaggio più tecnico, che siamo con le pezze al culo.
Abbiamo le ferrovie più vecchie d'Europa. Perchè non le mettiamo a posto? Forse perchè non portano soldi ai politici e all'economia assistita? Il costo del solo tunnel in Val di Susa è di sette miliardi di euro, la Comunità potrebbe rimborsarne fino al 30%. Il resto chi ce lo mette?
Gli italiani sono spremuti come limoni dalle tasse, viaggiano sui treni locali come delle bestie e dovrebbero spendere una cifra pari a due/tre finanziarie per bucare un tunnel e fare dei corridoi Lisbona-Kiev e Berlino-Palermo?
A cosa serve la Tav dalla Sicilia al Mar Baltico quando con un volo low cost si arriva in un paio d'ore? E poi parliamo di costi della politica? Costi? La Tav è una voragine, un abisso, la Fossa delle Marianne.
Intervista a Ponti
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L'intervento di apertura dell'Assemblea Annuale di Confindustria del presidente Luca Cordero di Montezemolo è stato definito da diversi esponenti del governo e dell'opposizione "un manifesto politico", una sorta di "discesa in campo".
Naturalmente non poteva parlare dell'Italia e non parlare di TAV.
Cosa ha detto?
Non voglio qui ritornare su tutti i problemi con cui noi cittadini ci confrontiamo ogni giorno. Infrastrutture insufficienti: a cominciare dalla rete idrica e dai trasporti, compresa la TAV.
Pensiamo a rimettere a posto un'auto vecchia e pesante, altrimenti neanche il miglior pilota del mondo sarà in grado di portarla alla vittoria. La riforma delle istituzioni, della macchina amministrativa e della politica viene prima di tutto. L'Italia non può continuare ad essere il paese dei veti - dai rifiuti alla TAV, dai rigassificatori alle autostrade - ma deve diventare il paese delle decisioni!
Scarica il discorso completo
Cosa ne pensa il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro?
Un discorso che condivido in molti punti, che a sua volta fa proprie molte delle preoccupazioni piu' volte espresse da questo ministero. Dobbiamo guardare con attenzione alla sua relazione, soprattutto quando segnala la carenza infrastrutturale tra i grandi problemi da risolvere e superare nel nostro paese. Condivido quando sostiene che come paese non possiamo piu' permetterci di non decidere. E, soprattutto, quando dice che l'Italia non puo' continuare a essere il paese dei veti, con riferimento ad esempio alla Tav e alla costruzione di nuove arterie autostradali, ma deve diventare il paese delle decisioni.
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